Il termine nasce nel poker, ma vale per ogni gioco. Si riconosce da segnali come puntate più alte del normale, mani o scommesse giocate solo per rifarsi, sessioni che si allungano oltre il previsto.
In tilt si sottovaluta il rischio e si sopravvaluta la possibilità di recuperare: è la situazione in cui si perde di più nel minor tempo.
Il rimedio più efficace è fermarsi. Gli strumenti di gioco responsabile, come la pausa temporanea (time-out) o il limite di durata della sessione, servono anche a questo.
Esempi
- Un giocatore di poker perde un piatto grosso per un bad beat e nelle mani successive rilancia con carte che di solito getterebbe.
- Uno scommettitore perde una multipla al 90' e gioca subito una schedina live più alta per rifarsi.
- In mezz'ora un giocatore perde il doppio di quanto aveva perso con il colpo sfortunato.
- Un giocatore attiva un time-out di 24 ore dopo una sessione andata male.

