Molti giocatori sanno che il banco ha un vantaggio, ma pensano che nel loro caso andrà diversamente, per abilità, intuito o fortuna. È una convinzione comune e difficile da riconoscere in sé stessi.
Nelle scommesse sportive si traduce nel credere di saper battere il bookmaker senza avere dati che lo dimostrino; nei giochi da casinò nel pensare di saper smettere al momento giusto.
Un rimedio pratico è misurare: tenere traccia di giocate e risultati per qualche mese e confrontare i numeri reali con le proprie aspettative.
Esempi
- Il giocatore è convinto di essere in pari, l'estratto conto mostra −400 €.
- So quando fermarmi, ma la sessione dura tre ore.
- Tipster convinto di avere un metodo vincente, con un ROI negativo su 200 giocate.
- Il diario di gioco mostra che le vincite sono meno di quanto si ricordava.

