Gli infostealer arrivano spesso con programmi scaricati da fonti non ufficiali, allegati di email, crack di software o finte app. Una volta attivi, cercano le credenziali salvate nel browser, i cookie che mantengono aperte le sessioni, i dati di portafogli digitali e a volte di carte di pagamento.
I dati rubati finiscono in archivi venduti online e vengono usati per accedere ai conti, anche quelli di gioco. Con un cookie di sessione valido un criminale può talvolta entrare senza conoscere la password, motivo per cui servono anche altri controlli.
Per proteggersi conviene installare solo app da store ufficiali, tenere aggiornati sistema e antivirus, non salvare password importanti nel browser senza protezione, usare un password manager e attivare la 2FA. In caso di sospetto, conviene cambiare le password da un dispositivo pulito e chiudere le sessioni aperte.
Esempi
- Software scaricato da un sito di download pirata con un infostealer nascosto.
- Accessi sconosciuti al conto di gioco dopo l'installazione di un programma sospetto.
- Il giocatore cambia le password da un altro dispositivo e chiude le sessioni attive.
- Il codice 2FA blocca un accesso fatto con credenziali rubate.

