L'esempio più comune è scommettere sempre sulla propria squadra, anche quando la quota non lo giustifica. Il tifo porta a sopravvalutare le possibilità e a ignorare i dati.
Altrettanto frequenti sono le giocate dettate dallo stato d'animo: dopo una perdita si punta di più per recuperare, dopo una vincita ci si sente invincibili e si alzano gli importi. In entrambi i casi la decisione non nasce da un ragionamento.
Per limitarle aiuta fissare in anticipo importi e regole, evitare di scommettere subito dopo una perdita e, se serve, escludere dalle proprie giocate le partite della squadra del cuore.
Esempi
- Il tifoso gioca la vittoria della sua squadra in trasferta contro la prima in classifica.
- Dopo una schedina persa al 90', il giocatore ne fa subito un'altra con importo doppio.
- Una serie di tre vincite spinge a puntare cifre molto più alte del solito.
- Un giocatore decide di non scommettere mai sulle partite della sua squadra.

