Con uno stack corto non c'è spazio per giocare più strade: un rilancio e una chiamata impegnano già buona parte delle fiches. Per questo si passa spesso a una strategia di push o fold.
Nei tornei lo stack corto arriva per effetto della crescita dei bui o di una perdita. Aspettare troppo è pericoloso, perché i bui erodono le fiches rimaste e riducono la fold equity.
Nel cash game alcuni giocatori scelgono di sedersi con uno stack corto per semplificare le decisioni. Anche lì le mani speculative perdono valore e contano soprattutto le carte alte e le coppie.
Esempi
- Torneo: 12 grandi bui rimasti → all-in o fold quasi sempre.
- Con 8 grandi bui il giocatore va all-in con A-7 dal bottone.
- Aspettando una mano migliore lo stack scende a 4 grandi bui.
- Cash game: il giocatore si siede con 30 grandi bui invece di 100.

