Quando l'ADM inibisce un dominio, chi lo gestisce ne apre subito un altro con un nome simile, a volte con un numero o una lettera in più. Gli utenti vengono avvisati via email, messaggi o canali social.
Usare un mirror non rende il sito legale: resta un operatore senza concessione italiana, senza le tutele previste. Anzi, il fatto stesso di cambiare indirizzo per aggirare i blocchi è un segnale chiaro.
Esistono anche siti falsi che si presentano come mirror di operatori legali per rubare credenziali. Gli operatori autorizzati non hanno bisogno di indirizzi alternativi per farsi raggiungere.
Esempi
- Il sito oscurato riappare il giorno dopo con un nuovo dominio.
- Un'email comunica il nuovo indirizzo per continuare a giocare → sito non autorizzato.
- Un falso mirror di un operatore legale chiede di inserire la password.
- Il nuovo dominio non compare nell'elenco dei concessionari ADM.

