Chi sta vicino a un giocatore problematico vive spesso ansia, problemi economici e senso di colpa. I servizi per le dipendenze delle ASL e il numero verde nazionale accolgono anche i familiari, anche se il giocatore non è ancora pronto a chiedere aiuto.
Tra i consigli più comuni: non coprire i debiti del giocatore, proteggere i conti e le carte di famiglia, parlarne in un momento di calma senza accuse, e cercare supporto anche per sé.
Esistono anche gruppi di auto-aiuto dedicati ai familiari, dove confrontarsi con chi ha vissuto situazioni simili.
Esempi
- Una moglie chiama il numero verde per capire come parlare al marito del gioco.
- I genitori di un ragazzo separano i conti e tolgono le carte collegate al conto di gioco.
- Un familiare partecipa a un colloquio al SerD, anche senza il giocatore.
- Una famiglia smette di pagare i debiti di gioco del figlio e gli propone un percorso di aiuto.

