Le distanze cambiano da regione a regione e spesso da comune a comune: i valori più diffusi vanno da circa 300 a 500 metri. L'elenco dei luoghi sensibili è definito dalle singole norme e può comprendere, oltre alle scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie e talvolta sportelli bancari.
La Corte costituzionale, con la sentenza 108 del 2017 sulla legge della Puglia, ha riconosciuto che le regioni possono fissare queste distanze come misura di tutela della salute. I tribunali amministrativi hanno poi deciso molti ricorsi sull'applicazione concreta delle regole.
L'idea alla base è ridurre l'esposizione quotidiana al gioco nei luoghi frequentati da ragazzi e persone fragili. Le regole valgono per il gioco fisico, come sale slot e apparecchi nei bar, e non riguardano il gioco online.
Esempi
- Sala slot a 200 metri da una scuola in un comune con limite di 500 metri → apertura non consentita.
- Bar vicino a un oratorio → non può installare nuovi apparecchi da gioco.
- Regione con distanza di 300 metri, comune confinante con regole più severe → valgono le norme locali.
- Sito di gioco online → il distanziometro non si applica.

