Il sindaco può regolare gli orari degli esercizi pubblici. La Corte costituzionale, con la sentenza 220 del 2014, ha ricondotto a questo potere anche gli orari delle sale giochi e degli apparecchi, e i giudici amministrativi hanno in più occasioni confermato ordinanze motivate con la tutela della salute.
Gli schemi più frequenti prevedono alcune ore di spegnimento al mattino, all'ora di pranzo o di sera, oppure un numero massimo di ore di funzionamento al giorno. Le regole valgono per sale slot, sale VLT e apparecchi installati in bar e tabaccherie.
Lo scopo è ridurre la disponibilità continua del gioco, soprattutto nelle fasce in cui giocano più spesso pensionati o lavoratori a fine turno. Come il distanziometro, la misura riguarda il gioco fisico e non i siti online.
Esempi
- Ordinanza comunale: apparecchi spenti dalle 7:30 alle 9:30 e dalle 13 alle 15.
- Bar che lascia le slot accese nella fascia vietata → sanzione amministrativa.
- Sala VLT con massimo di 8 ore di funzionamento al giorno.
- Conto di gioco online accessibile a qualsiasi ora → servono limiti personali di tempo.

