Il budget di gioco dovrebbe venire solo dal denaro che resta dopo le spese necessarie. Quando si attinge ai soldi per le bollette, spesso con l'idea di rimetterli a posto con una vincita, il confine è già stato superato.
Da qui nascono spesso ritardi nei pagamenti, prestiti e debiti, che a loro volta spingono a giocare di più per recuperare. È un circolo che si autoalimenta.
Separare il denaro delle spese fisse da quello per il tempo libero, per esempio con conti diversi, aiuta. Se è già successo più volte, conviene impostare limiti bassi o l'autoesclusione e chiedere supporto.
Esempi
- Il giocatore usa i soldi della bolletta pensando di rimetterli con una vincita.
- L'affitto viene pagato in ritardo dopo un weekend di scommesse.
- Il giocatore tiene i soldi delle spese su un conto separato, non collegato al conto di gioco.
- Dopo la seconda volta imposta un limite di deposito molto basso.

