Vai al contenuto principale

Riduzione del danno

Anche detto: Harm reduction, Approccio di riduzione del danno

In breve

La riduzione del danno è un approccio che punta a limitare le conseguenze negative del gioco, economiche, familiari e personali, anche quando la persona non sceglie di smettere del tutto.

LivelloIntermedio
AmbitoGenerale

Argomento

Gioco Responsabile

L'idea è partire da dove si trova la persona: se l'astinenza totale non è un obiettivo realistico in quel momento, si lavora per rendere il gioco meno dannoso. Ogni passo che riduce le perdite o il tempo di gioco ha valore.

Gli strumenti pratici sono molti: limiti di deposito e di perdita, autoesclusione da alcuni tipi di gioco, rinuncia ai bonus, gestione condivisa del denaro, eliminazione delle carte salvate, pause regolari.

Non è in contrasto con l'obiettivo di smettere: per alcune persone è il primo passo, per altre una soluzione stabile. Quando il gioco resta fuori controllo nonostante questi strumenti, conviene rivolgersi a un servizio specializzato come i SerD. Il colloquio è gratuito e non richiede di aver già deciso di smettere.

Esempi

  • Il giocatore abbassa il limite di deposito mensile da 500 € a 100 €.
  • Si autoesclude dalle slot ma continua a scommettere con importi piccoli.
  • Affida a un familiare la gestione della carta di credito.
  • Dopo alcuni mesi decide con il SerD di puntare all'astensione completa.

Approfondimenti collegati

Come presentare un reclamo contro un casinò o un bookmaker online L’autolimitazione blocca il gioco su tutti i siti o solo su uno? Posso interrompere l’autoesclusione prima della scadenza? Cosa succede ai soldi già depositati se attivo l’autoesclusione (RUA)?
Pubblicato il 27 Ottobre 2026 · Aggiornato il 27 Ottobre 2026