L'idea è partire da dove si trova la persona: se l'astinenza totale non è un obiettivo realistico in quel momento, si lavora per rendere il gioco meno dannoso. Ogni passo che riduce le perdite o il tempo di gioco ha valore.
Gli strumenti pratici sono molti: limiti di deposito e di perdita, autoesclusione da alcuni tipi di gioco, rinuncia ai bonus, gestione condivisa del denaro, eliminazione delle carte salvate, pause regolari.
Non è in contrasto con l'obiettivo di smettere: per alcune persone è il primo passo, per altre una soluzione stabile. Quando il gioco resta fuori controllo nonostante questi strumenti, conviene rivolgersi a un servizio specializzato come i SerD. Il colloquio è gratuito e non richiede di aver già deciso di smettere.
Esempi
- Il giocatore abbassa il limite di deposito mensile da 500 € a 100 €.
- Si autoesclude dalle slot ma continua a scommettere con importi piccoli.
- Affida a un familiare la gestione della carta di credito.
- Dopo alcuni mesi decide con il SerD di puntare all'astensione completa.

